Hedge fund (Prima parte)

Il problema è diventato talmente complesso che in realtà non è possibile
dare una risposta semplice ed esaustiva. Anche rispondendo in modo banale,
dicendo che «un hedge fund è un fondo che investe in… e che cerca di
trarre profitto da questo e quest’altro», si escluderebbe la maggior parte
dei fondi che si autodefiniscono “hedge fund”.

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Money management improprio

Martingala

La strategia Martingala prevede di aprire la posizione con un numero di
contratti che raddoppia ogni volta che si subisce una perdita, finché si
riesce a chiudere un’operazione in guadagno. A quel punto l’operazione
viene eseguita con il numero di contratti o azioni utilizzato
nell’operazione precedente, fintanto che non si subisce una nuova perdita.
Dopo aver subito la prima perdita si ritorna all’entità utilizzata
all’inizio della serie. Il principio su cui si basa questa strategia è che
la serie di operazioni in perdita non può essere infinita e nel momento in
cui si riesce a chiudere l’operazione in guadagno si recuperano in un solo
colpo tutti i soldi persi. Questa strategia funziona molto bene anche nel
lancio della moneta, immaginando però di disporre di una quantità di soldi
pressoché illimitata, prima di cominciare i lanci. Poiché non c’è limite
all’entità di capitale con cui bisogna aprire una posizione, ci troviamo
in realtà in una situazione molto diversa dalle condizioni tipiche con cui
ci si trova a lavorare sul mercato. Molto raramente infatti si potrà
disporre di una quantità di soldi pressoché illimitata, inoltre questo
metodo probabilmente comporta un rischio di rovina troppo elevato per la
maggior parte degli operatori, specialmente per coloro che dispongono di
una metodologia o sistema che può subire una serie piuttosto lunga di
perdite consecutive. Se l’entità dei guadagni medi è significativamente
superiore all’entità delle perdite medie e il sistema non è predisposto a
subire una lunga serie di operazioni in perdita consecutive, questo metodo
può dare dei risultati soddisfacenti. Nella maggior parte dei casi però
risulta troppo aggressivo e nelle condizioni concrete di mercato ci si
trova in realtà ad avere delle posizioni troppo consistenti e
verosimilmente a perdere una quantità di soldi esagerata. Questo metodo
infatti tende a innalzare in modo significativo il rischio di rovina nel
momento in cui si vanno ad analizzare i risultati statistici
dell’applicazione pratica di questo principio. È quindi indispensabile,
per poter pensare di applicare un sistema o strategia di questo tipo,
disporre di un capitale importante. È veramente indispensabile disporre di
un capitale ingente per poter anche solo pensare di applicare questa
strategia.

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Indicazioni di trading avanzate con le evolventi (art. 16)

Una situazione sostanzialmente simile a quella vista riguardo al titolo
L’Espresso, che tuttavia ha già prodotto un’escursione positiva molto
importante, si è presentata sul titolo FIAT, del cui comportamento nel lungo periodo riteniamo opportuno
dare prima una percezione visiva proponendo il grafico di figura C/1/6, nel quale appunto si vedono le
quotazioni degli ultimi anni in relazione alle quotazione ben diverse
degli anni precedenti.

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L’equivoco del giocatore d’azzardo

«Se ci fosse una probabilità del 50% che qualcosa possa andare storto,
nove volte su dieci lo farà»
– Paul Harvey News

Con l’espressione “equivoco del giocatore d’azzardo” intendiamo in realtà
una cattiva conoscenza della teoria delle probabilità. In una qualunque
serie di lanci di una monetina esiste sempre il 50% di probabilità che
esca testa nel lancio successivo e il 50% che esca croce. Non esiste
alcuna moneta che abbia la memoria e fanno quindi sorridere coloro che
tentano di inseguire un numero del lotto che da molto tempo non esce.
Costoro infatti rischiano di cadere nella stessa trappola dei giocatori
d’azzardo.

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