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LETTERA A UN CONSULENTE FINANZIARIO

“Attraverseresti a piedi un fiume che ha una profondità media di 1 metro ma nel punto più profondo arriva a 5 metri?”

Caro consulente finanziario con queste parole Nassim Taleb nel suo libro Antifragile ci provoca per farci capire come il concetto di rischio può essere paragonato alla profondità massima di un fiume mentre i rendimenti sono più assimilabili alla sua profondità media. 

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Long Trail Reversal Down

Continua la presentazione dei fantastici pattern di Michele Maggi; questa è la volta del Long Trail Reversal Down.

Maggi descrive così la situazione di mercato:

“Si realizza una candela con una lunga coda superiore (almeno il doppio di quella inferiore) e il massimo coincide con il massimo degli ultimi tre giorni)”.

Il pattern vuole identificare le inversioni di trend rialzista, vediamo in pratica cosa è successo negli ultimi giorni sui titoli del FTSE-MIB.

FIAT.MI

FIAT.MI

 

FNC.MI

FNC.MI

ISP.MI

ISP.MI

Inoltre anche l’indice stesso aveva confermato la stessa inversione di tendenza, pur incontrando qualche indecisione dovuta al gap up del 19 settembre.

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Spero di aver suscitato il vostro interesse e mi aspetto di avere tanti download.

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Buon Trading!

Di seguito il link per scaricare il file rileva pattern per Visual trader 5.

Seguire sempre le regole

Per prendere le decisioni migliori per la propria operatività e svolgere l’attività di trading bisogna imporsi delle regole di fondo che dovranno essere sempre mantenute e rispettate.

Il problema che spesso si deve risolvere è quello di evitare di agire d’impulso. Questo può essere gestito attenendosi a regole atte a limitare tali impulsi, con il fine di sviluppare una strategia operativa sulla base di segnali chiari e non sulla base di ciò che possiamo sperare di ottenere dal mercato. Questo, anche se il più delle volte può sembrare autolesionismo, è l’unico modo per il trader di svolgere questa attività come vero e proprio lavoro.

Le intuizioni sono delle codifiche del cervello che si attivano in maniera inconscia; quindi il più delle volte sono un’analisi istantanea alla quale dobbiamo ancora pervenire con i processi consci. Sulla base di tale definizione si dovrebbe quindi dare retta sempre alle intuizioni, confutando quanto appena detto.

Il problema è che spesso e volentieri queste intuizioni sono frutto anche di emozioni e quindi possono indurre in inganno, portando il trader inesperto, che non ha regole, a reagire impulsivamente e a entrare senza considerare perfettamente i rischi e i rendimenti dell’operazione.

Le regole che cerchiamo di dare ai trader di sala sono molto semplici. Partono per esempio dalla creazione di un diario di bordo che possa essere utilizzato in futuro per una crescita professionale costante. Di seguito viene riportata l’immagine del log, o diario di bordo, che facciamo compilare a ogni trader di sala.

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Da questo si vede bene come la maggior parte dell’operazione venga creata prima di entrare. Il trader, infatti, dovrà scrivere il prodotto su cui intende operare, la quantità con cui vuole entrare, le ragioni che lo portano a fare quell’operazione finanziaria, il Risk/Reward, ossia quanto vuole rischiare dopo l’operazione e quanto vuole guadagnare. Vi è poi il prezzo di entrata e, solo successivamente, il trader dovrà scrivere il prezzo d’uscita, le ragioni che lo hanno portato a uscire, quanto avrà guadagnato in termini di movimenti di prezzo e di Profit & Loss.

Questo semplice metodo, anche solo visivamente, aiuta il trader a capire quanto sia importante strutturare una strategia prima e a non entrare impulsivamente per motivi puramente emotivi. Coloro che seguono questa semplice tecnica hanno reso più stabile la propria equity line. Ciò per due motivi: il primo è che l’operazione così strutturata è studiata prima di essere fatta. Si calcola così il rischio che si intenderà affrontare per ottenere un determinato rendimento. Il secondo motivo è perché con la compilazione di questi log, giorno dopo giorno, si costruirà uno storico in grado di aiutare il trader a individuare i propri punti di forza e di debolezza migliorandolo professionalmente. Senza tale diario sarà difficile per il trader ricordare quale operazione ha fatto sei mesi prima, come si è comportato durante quell’operazione e perché ha conseguito un guadagno o una perdita.

L’attività di trading non si conclude con la semplice operazione, ma è un percorso professionalizzante che deve portare il trader a non smettere mai di imparare, sia tecnicamente che personalmente.

Ci vuole metodo, disciplina e una cultura generale atta a creare strategie performanti che però devono essere via via migliorate.

THREE INSIDE UP & THREE INSIDE DOWN – INDICATORE PER VISUAL TRADER 5

Manuale di analisi candlestick
Manuale di analisi candlestick
autore:
Greg Morris
Guarda la scheda del libro » 

 

A partire da questo contributo iniziamo ad affrontare la serie di indicatori rileva pattern tratti dal libro =&0=& di Gregory L. Morris, Trading Library.=&1=&

I pattern presentati qui di seguito sono il Three Inside Up e il Three Inside Down

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LT

Strategia LT: il trend

Nel precedente articolo abbiamo visto che una buona tecnica per iniziare a operare nei mercati è la strategia LT. Semplice, efficace e di facile assimilazione ci permette di raggiungere un buon livello di profittabilità in tempi brevi, a patto di dedicarci un po’ di tempo e, come in tutte le cose, lavorarci e impegnarsi. Nell’articolo avevamo introdotto la tecnica inserendo anche un esempio che raffigurava i principali componenti di questa tecnica spiegati in breve. Continua a leggere

Il mestiere di trader

Il trading è un mestiere tecnico che richiede disciplina. Non è diverso dalle altre professioni che richiedono una buona conoscenza e una discreta preparazione e, come in tutti campi, è necessario partire dalle basi per poi progredire verso conoscenze più complesse. Prima di tutto il trader che inizia l’attività nei mercati ha bisogno di accumulare esperienza sul campo, con strategie operative il più semplici possibili, andando poi a migliorare la propria attività con metodologie più complesse che richiedono maggiore abilità.

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30. Candlestick e MACD

In questo articolo prenderemo in considerazione l’abbinamento delle configurazioni candlestick di inversione con l’indicatore MACD (Moving Average Convergence Divergence). Anche in questa occasione elenchiamo di seguito gli schemi delle configurazioni candlestick che prenderemo in esame durante la scrittura di questo articolo: eccoli. Due parole riepilogative sull’indicatore MACD: ricordiamo che ha funzioni di trend-following indicator, qualora si utilizzino i…

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