“La finanza è lo studio del denaro e di come esso violi le regole
della matematica e del buon senso”
-T. Grandon Gill
Uno dei motivi che mi hanno indotto a occuparmi di finanza e gestione del
risparmio è stata l’osservazione di una realtà ai miei occhi paradossale.
Ho incontrato decine di persone affermate nella vita che sono giunte al
successo e all’indipendenza finanziaria grazie al duro lavoro, al
sacrificio, all’impegno e alla professionalità con cui affrontano i
problemi quotidiani. Attraverso questa condotta riescono ad avere un
surplus finanziario e quindi delle risorse aggiuntive non necessarie per
la vita di tutti i giorni, che possono investire. Queste persone possono
quindi definirsi “ricche”, ossia hanno un bilancio personale in cui le
entrate passive (cioè entrate derivanti da attività che siano diverse dal
proprio lavoro) sono maggiori rispetto alle spese correnti. Le entrate dei
ricchi non derivano dal loro lavoro, derivano soprattutto dalle loro
attività: il business per i ricchi è quindi quello di generare attività.
Non che il sistema abbia bisogno di conferme, ma il grafico che segue
dimostra ancora una volta quanto la strategia trend following presentata
da John Bollinger nel suo libro “Il trading con le bande di Bollinger” sia
in grado di identificare ottimi punti di ingresso.
Ai miei seminari ho l’occasione di vedere come ragionano e operano i
trader. Anche se le esperienze sono diverse, un punto fondamentale che
emerge continuamente è la necessità di fare trading su ciò che si vede,
non su ciò che si pensa. (“Trade what you see“).
Una delle chiavi per il trading di successo è imparare a prendere le
perdite in modo equilibrato. Si sa che il trading è come il baseball, nel
quale una persona può raggiungere un elevato livello di capacità ed
esperienza, e tuttavia commettere errori.
Molte persone entrano in un trade e poi non seguono una corretta strategia di stop loss per ridurre i rischi e gestire la dimensione delle posizioni. È sempre utile, anche per un trader esperto, rivedere la propria strategia per prevenire le perdite. Da molto tempo so che la grande maggioranza dei profitti che faccio derivano…
Il processo di costruzione di un trading system segue un percorso logico.
L’obiettivo di questo articolo è di schematizzare il percorso, indicandone
i punti principali. Alcuni step di questo processo si basano sull’utilizzo
di strumenti grafici di analisi: nei nostri esempi citeremo gli strumenti
offerti da TradeStation, anche se ciò non toglie nulla alla generalità dei
concetti.
Ci siamo sentiti ripetere all’infinito che il trading non è come il gioco
d’azzardo. Questo è vero ma ci sono importanti punti in comune così come
delle sostanziali differenze che vale la pena evidenziare per evitare di
cadere nella trappola di fare trading come se si puntasse alla roulette.
Operare sui mercati finanziari utilizzando le indicazioni fornite da un
trading system può essere estremamente profittevole ma ciò non riduce in
alcun modo i rischi associati agli investimenti in strumenti finanziari.
Per limitare la componente di rischio e avere le maggiori probabilità di
successo è necessario che il trading system sia costruito nel pieno
rispetto delle cinque regole che verranno presentate di seguito.
Devo essere sincero: non credevo ci fosse una relazione tra le mie
performance e la fascia oraria ma invece alla fine, dati alla mano, ho
dovuto constatare che è proprio così. Quando si fa un mestiere come il
mio, cercando di vivere dei movimenti del mercato, si cerca di eliminare
tutte quelle operazioni dettate dall’istinto o dove statisticamente le
probabilità sono a nostro sfavore.
Nell’articolo di Claudio Baldi Come operare sul grande gap in
apertura non mi è ben chiaro il seguente concetto: “Il rischio è molto limitato perché lo stop loss va posizionato immediatamente al di sotto del supporto o al di sopra della resistenza, che sono il massimo della barra ad ampio range e l’apertura.”
Vi sarei grato se me lo chiariste.
Grazie in anticipo e complimenti per i vostri ottimi articoli.
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