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ADX (Average directional index). Indicatore ideato da J. Welles Wilder, Jr. con l’obiettivo di quantificare la forza del trend in atto. È un indicatore composto dall’ADX vero e proprio e da due elementi aggiuntivi che misurano i movimenti direzionali rialzisti e quelli ribassisti, rispettivamente definiti +DI e -DI. Un movimento direzionale (directional movement) è rappresentato da quella parte della barra che supera il movimento registrato dalla barra precedente. In pratica, osservando un grafico a barre, il movimento odierno registrato al di sopra della barra di ieri rappresenta il +DI, mentre il movimento registrato al di sotto della barra di ieri rappresenta il -DI. Il calcolo, in realtà piuttosto complesso, delle sequenze di +DI e -DI dà vita, assieme all’ADX, a un sistema di osservazione del mercato piuttosto affidabile che definisce la forza del trend grazie all’ADX, precisandone l’intonazione rialzista o ribassista in funzione del maggiore fra i due valori del +DI e -DI. Per convenzione un ADX superiore a 25 indica la presenza di un trend e i valori di +DI e -DI indicano la direzione verso la quale il trend si muove. Se il +DI è superiore rispetto al -DI, il mercato è in uptrend ; se il -DI è superiore rispetto al +DI, il mercato è in downtrend.



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