adv
HOMEMASTER TRADERSMAGAZINEGUIDECORSI ON LINEVIDEOLIVEMEMBER userANDREADRAGONI@MSN.COM
GUIDE - Per chi inizia
Lezione 10 - Le medie (terza parte)     06/10/2006
- Alessandro De Simone

In due lezioni precedenti abbiamo affrontato il tema delle medie aritmetiche, non solo descrivendo un modo per implementarle in Excel, ma soprattutto per far riflettere i nostri lettori sul modo di interpretare i risultati.

In particolare (vedi lezione "Le medie - seconda parte") abbiamo dimostrato che è abbastanza facile distrarre l'attenzione di chi esamina un grafico, evidenziando alcuni particolari a discapito di altri, di rilevanza talvolta maggiore.

Questa volta, riprendendo brevemente i concetti già esposti, studieremo:

  • come creare un versatile spreadsheet in cui inserire facilmente i dati che
  • riguardano le nostre azioni;

  • come limitare l'osservazione su intervalli minimi e massimi, stabiliti
  • arbitrariamente;

  • come evidenziare le informazioni che si basano sulle impostazioni
  • precedenti.

Come al solito, vedremo soprattutto di impostare una metodologia generica, tale cioè da essere suscettibile di ulteriori ampliamenti e personalizzazioni.

Mezzo pollo a testa

Tutti noi, ormai, non ci lasciamo più abbindolare da risultati statistici truffaldini. La "dimostrazione" che tutti i componenti di una popolazione mangiano mezzo pollo, quando in realtà la metà di essi ne magia uno intero, non incanta più nessuno. Non dobbiamo però dimenticare che è la stessa matematica che interviene per smascherare l'equivoco. La procedura per farlo chiama in causa il cosiddetto "scostamento percentuale", vale a dire quel particolare valore che rappresenta una sorta di cartina di tornasole per accettare la validità di un calcolo statistico.

Immagine1.gif

Figura 1

Prima di osservare con attenzione la figura 1 vi consigliamo di rileggere la Lezione 4 ("Le medie – seconda parte") in cui è presente una figura abbastanza simile. In quel caso, però, la differenza di età tra i giocatori (di età scolare) appartenenti a un'ipotetica squadra di calcio era piuttosto limitata. Nel caso di figura 1, invece, si è voluto inserire anche il dato relativo all'età dell'allenatore, supposto ventenne. Tale inserimento comporta un'ovvia variazione del valore dell'età media, che si innalza a poco più di dodici anni. Questo dato, da solo, è del tutto privo di significato – anzi, è fuorviante – se inserito in un contesto statistico: nessuno dei componenti il gruppo di 12 elementi (11 giocatori e un allenatore), ha un'età statisticamente paragonabile con la media aritmetica. La determinazione dello scostamento percentuale, quindi, mette in luce l'incongruenza: come si può notare, infatti, la media aritmetica si discosta di almeno il 13 percento dall'età degli 11 giocatori, mentre rispetto a quella dell'allenatore è addirittura minore del 65 percento.

Dal pollo alle azioni

L'andamento azionario segue oscillazioni che molto spesso hanno ben poco a che vedere con la semplice media aritmetica. Talvolta le oscillazioni sono modeste, e la media aritmetica è quindi un valore utile per effettuare calcoli di vario tipo. In altri casi, invece, le notevoli variazioni suggeriscono di rivolgere la propria attenzione verso strumenti statistici basati su differenti valutazioni.

Vediamo ora come strutturare un foglio elettronico (scaricabile cliccando qui) in modo tale da evidenziare immediatamente i valori che appartengono a un determinato intervallo, scelto arbitrariamente.

Immagine2.gif

Figura 2

La colonna A è destinata a ospitare la data alla quale si riferisce il titolo azionario. Nelle precedenti lezioni abbiamo imparato in che modo visualizzare una data e non torneremo quindi a descriverlo.

La colonna B non è soltanto un "contatore": l'ultima sua cella (B15), come presto vedremo, verrà presa in esame per determinare la media aritmetica. Anche in questo caso, ricordiamo che ci siamo già interessati (Lezione 9) a come creare rapidamente un contatore grazie alla replica automatica delle formule.

La colonna C conterrà il valore del titolo azionario relativo alla chiusura della giornata borsistica. La diversa colorazione che caratterizza le varie celle serve per evidenziare subito l'appartenenza del valore stesso a un ben preciso intervallo (lezione 6, "Formattazione condizionale").

Tutte le celle della colonna D contengono il medesimo valore della media aritmetica (=$D$17), determinata nella formula contenuta, appunto, nella cella D17 alla quale, grazie al menu Inserisci/Nome/Definisci, è stato attribuito il nome Media_aritmetica.

Ecco il contenuto della cella D17…

= Somma (C5 : C15) / B15

…ed ecco spiegato perché la presenza della colonna B è così importante: in particolare, il valore dell'ultima cella (B15) rappresenta il numero complessivo dei valori (11, nel caso particolare) da considerare nel determinare la media. Anticipiamo che nelle prossime lezioni prenderemo in esame altri metodi per individuare automaticamente il numero desiderato di valori. Per ora useremo il metodo semplicistico descritto, del resto già utilizzato in alcune lezioni precedenti.

La selezione dell'intervallo

Interessiamoci ora dell'utilizzo principale dello spreadsheet proposto. Nelle celle E3 ed F3 (denominate, rispettivamente, Variaz_neg e Variaz_pos) digiteremo, rispettivamente, lo scostamento minimo (E3) e massimo (F3), ovviamente rispetto alla media aritmetica, che deve essere considerato nei calcoli. Detti valori, che nell'esempio di figura valgono rispettivamente 2 e 3, 5, sono ovviamente arbitrari e possono essere modificati in qualunque momento da parte dell'utente. La loro variazione comporterà, come si può immaginare, l'immediata modifica sia dei risultati sia del diagramma relativo.

Dato che ci siamo, diamo uno sguardo al contenuto della cella E4 (del tutto simile a quello della cella adiacente F4):

= "Var – " & Variaz_neg & " %"

Sembra piuttosto criptico, ma con un po' di pazienza vedremo di interpretarlo correttamente. Anzitutto ricordiamo che, per Excel, tutti i caratteri compresi all'interno di una coppia di virgolette ("") rappresentano una stringa alfanumerica che dovrà essere visualizzata così come stabilito dall'utente. In altre parole, i caratteri "Var – " e " %" verranno riprodotti da Excel acriticamente. Il carattere "e commerciale" (&) impartisce a Excel il comando di "legare" tra loro ciò che è posizionato prima e ciò che è posizionato dopo il segno stesso. Nel nostro caso, anzitutto la stringa alfanumerica "Var – " verrà "legata" al contenuto della cella denominata Variaz_neg (abbiamo appena visto che in realtà è la cella E3 che, quindi, conterrà il valore digitato dall'utente); il risultato di tale concatenazione verrà subito dopo legato (notare la seconda presenza del carattere &) alla stringa di caratteri " %".

Il risultato globale di tale (apparente) complicazione è la visualizzazione di "Var – 2%" nella cella E4 e di "Var + 3,5 %" nella cella F4. Tutta questa fatica per migliorare la leggibilità di una tabella? Ebbene, sì…

Molto più utile, indubbiamente, il contenuto delle celle contenute nella colonna E, del tutto simile al contenuto delle celle della colonna F (e che quindi eviteremo di commentare). In E5, per esempio, è presente la formula…

= Media_aritmetica * (1 - Variaz_neg / 100)

…che individua il decremento (del 2 percento, almeno nel caso specifico) del valore della media. Analogamente, nella cella adiacente F5 viene calcolato l'incremento (del 3,5%) sempre rispetto alla media. Come si può notare, tali valori sono replicati lungo l'intera colonna E (ed F): serviranno poi, insieme al contenuto della colonna D, per tracciare le tre rette relative a media, decremento e incremento.

La colonna G, larga pochi pixel, è del tutto priva di contenuto: svolge la semplice funzione di "separatore" tra colonne adiacenti.

La colonna H, o meglio le celle che la compongono, è la più importante dello spreadsheet. Rimandando il lettore alla consultazione delle lezioni precedenti (sulle funzioni SE, E) esaminiamo qui la cella H5:

= SE (E (C5 > = E5 ; C5 < = F5 ) ; C5 ; "")

La funzione logica E considera il caso in cui non solo la cella C5 (che contiene il valore dell'azione al momento della chiusura) risulta essere maggiore o eguale al contenuto di E5 (decremento del 2% rispetto alla media) ma lo stesso valore deve contemporaneamente essere minore o al massimo uguale a F5 (incremento del 3,5% della media). Nel caso in cui entrambe le condizioni risultano soddisfatte, nella cella H5 verrà visualizzato il valore del titolo azionario, contenuto in C5. In caso contrario la cella non conterrà alcun dato (notare la coppia di virgolette "").

Immagine3.gif

Figura 3

Osservando infatti la figura 2 si può notare che le celle della colonna H sono vuote in corrispondenza delle righe 10 e 13, ove cioè le condizioni imposte non sono soddisfatte.

Prima di concludere diamo uno sguardo al contenuto della colonna I. la cella I5, per esempio, contiene…

= SE (H5 <> ""; 1; "")

…che impone la visualizzazione del numero 1 se il contenuto della cella adiacente H5 è diverso da… nulla; in caso contrario la cella I5 sarà vuota. Ovvio che con questo semplice trucchetto sarà possibile contare il numero totale delle celle non vuote della colonna H (ovviamente solo quelle comprese tra la riga 5 e la riga 15). Anche in questo caso ci ripromettiamo di servirci in futuro di altre formule per ottenere lo stesso risultato.

La cella H17 non fa altro che determinare la media aritmetica limitatamente all'intervallo di valori che rispettano le condizioni imposte dall'utente, vale a dire il decremento del -2% e l'incremento del 3,5% rispetto alla media aritmetica.

Il diagramma

Il diagramma non è altro che la visualizzazione grafica dei dati in tabella. Per realizzarlo occorre dapprima selezionare l'area compresa tra le celle B5 e F15, cliccando sulla prima e trascinando il mouse fino all'ultima. A questo punto bisogna impartire l'ordine di creare il diagramma (clic sull'icona specifica, oppure menu Inserisci/Grafico) quindi selezionare la scheda Tipi standard/Linee. Premendo il pulsante Fine verrà probabilmente visualizzato un diagramma piuttosto piatto e poco leggibile. Bisogna ovviamente imporre una scala adeguata per evidenziarne il contenuto. Per ottenere questo risultato basta un doppio clic su un qualunque valore dell'asse verticale delle ordinate e selezionare la scheda Scala dalla finestra di dialogo che compare. Un valore minimo di 1550 e massimo di 1800 fornirà risultati soddisfacenti. Volendo, divertitevi a personalizzare lo spessore delle linee, magari colorandole diversamente.

Immagine4.gif

Figura 4

Elenco delle lezioni precedenti

Nonostante ogni lezione sia autonoma e indipendente, si consiglia di consultare i vari interventi nell'ordine indicato qui di seguito. Lo scopo è ovviamente quello di comprendere il modo di operare di Excel, a mano a mano che sono state descritte le varie funzioni.

Lezione 1 - Prima di iniziare

Lezione 2 - Portafogli, indici e semplici calcoli

Lezione 3 - Le medie – prima parte

Lezione 4 - Le medie – seconda parte

Lezione 5 - Breakeven Point – prima parte

Lezione 6 - Condizioni e formattazioni - prima parte

Lezione 7 - Previsioni personalizzate

Lezione 8 - Composizione di messaggi

Lezione 9 - Dati ciclici nelle tabelle


Alessandro de Simone

Tutti gli articoli di Alessandro De Simone


Per saperne di più

Trading con Excel: modelli e strategie d'investimento (con CD-Rom)

Trading con Excel: modelli e strategie d'investimento (con CD-Rom)
S. Paolino, A. Peano, A. Comelli

440 pagine - prezzo al pubblico euro 95.00 prezzo Trading Library euro 80.75 Risparmio euro 14.25 (15%)Compra
Logo di Office Marketplace Microsoft, il logo Office, sono marchi o marchi registrati di Microsoft Corporation negli Stati Uniti e/o negli altri paesi.

Come esplicitamente affermano gli autori nell’introduzione, 'Lo sco...  [segue]

Disclaimer
Tutte le osservazioni, le considerazioni e il materiale presentato sono forniti a puro scopo didattico e non devono essere intesi in alcun modo come consigli operativi di investimento né come sollecitazione alla raccolta di pubblico risparmio. L'attività speculativa comporta notevoli rischi economici e chiunque la svolga lo fa sotto la propria ed esclusiva responsabilità. L'autore declina ogni responsabilità circa danni diretti o indiretti derivanti da decisioni di investimento prese dal lettore. L'autore non si assume inoltre alcuna responsabilità nel garantire che i risultati presentati - reali o simulati - possano costituire performance future.

TradingProfessionale.it ed il suo contenuto sono di esclusiva proprietà di Trading Library srl. E' vietata la riproduzione anche parziale di qualsiasi parte del sito senza autorizzazione compresa la grafica e il layout. Prima della consultazione del sito leggere il disclaimer.