Nelle precedenti lezioni abbiamo spesso accennato alla "costruzione" automatica delle tabelle, ritenendo - a torto – che l'argomento fosse già noto. In risposta ad alcune mail che invece chiedevano chiarimenti, abbiamo deciso di approfondire l'argomento. L'occasione è anche idonea per individuare, con l'occhio del trader, una sorta di rappresentazione grafica, pur limitandoci a esaminare tabelle numeriche.
In questa lezione, in particolare, vedremo:
Dalle tabelle ai diagrammi
Uno degli argomenti fondamentali dell'analisi tecnica è certamente costituito dai diagrammi: sapere come si creano, come si modificano, come si interpretano è una conditio sine qua non per affrontare il complesso mondo della finanza. Chiunque lavori nel trading conosce e utilizza proficuamente uno dei tanti programmi disponibili, tutti basati sulla lettura, elaborazione e interpretazione di diagrammi. Questi ultimi sono però costruiti avendo come base di partenza sofisticate tabelle.
Naturalmente non ci sogneremo nemmeno di crearne di simili, ma – più modestamente – vi sfideremo nella realizzazione di alcuni semplici tabelle e diagrammi, ovviamente usando Excel o un qualunque altro spreadsheet, con lo scopo specifico di capire in che modo è possibile crearne di personalizzate, nel caso in cui se ne dovesse presentare la necessità.
Riprendendo uno dei (tediosi) argomenti delle scuole superiori, prenderemo come riferimento l'andamento delle funzioni trigonometriche seno(x), coseno(x) e ne approfitteremo per parlare anche di conversioni. Nel campo matematico è possibile infatti utilizzare unità di misura diverse, pur riferendosi a una medesima grandezza. Un decimetro, per esempio, rimane sempre la stessa grandezza anche se espresso come 10 centimetri (oppure 100 millimetri o ancora 0,1 metri). Analogamente, un euro corrisponde a un valore più o meno maggiore di un dollaro USA, seguendo le oscillazioni della giornata e le trepidazioni dei trader.
Costruiamo una tabella
Nel campo della trigonometria si possono usare due unità di misura: i gradi e i radianti. Nel primo caso il cerchio trigonometrico è suddiviso in 360 gradi (quattro "spicchi" da 90°) mentre per radiante (definito con la lettera greca pi) si intende un angolo piatto pari a 180°. Ne consegue – tra le altre cose – che un intero angolo giro (360°) corrisponde a 2 pi mentre un angolo retto a pi/2. Per motivi che non stiamo qui a precisare, gli algoritmi di calcolo trigonometrico implementati nei computer utilizzano come unità di misura i radianti e non i gradi. Dal momento che gran parte degli utenti preferisce, invece, riferirsi ai gradi, tutti i moderni spreadsheet permettono di aggirare facilmente l'ostacolo, rendendo disponibile una specifica funzione di conversione. Con Excel tale funzione è…
= Radianti(Numero)
…ove Numero, ovviamente, è il valore espresso in gradi.
La figura 1 rappresenta la prima fase di creazione di una banale tabella di conversione realizzata con Excel. Il foglio di lavoro, come tutti i fogli elettronici di questo corso, è scaricabile dal nostro sito cliccando qui, ma noi vi suggeriamo di realizzarlo per conto vostro, attenendovi alle semplici istruzioni che seguono:
Considerando ora la figura 2, provate a costruirla generando dapprima la colonna dei Gradi (colonna A) da A2 (0) ad A26 (360) con il metodo prima descritto; quindi cliccate nella cella B2, digitate…
= Radianti(A2)
…e premete ovviamente Invio. Posizionando il puntatore nello spigolo inferiore destro della cella B2, trascinate la crocetta fino alla cella B26; dovreste ottenere la conversione automatica del valore da gradi a radianti. È ora finalmente possibile determinare la funzione trigonometrica seno(X) digitando, appunto, in C2…
= Sen(B2)
…e trascinando la crocetta fino a C26. Giusto per curiosità, provvediamo a creare anche la colonna del Coseno (da D2 a D26). Nella figura 2 sono state evidenziate, contraddistinguendole con colori differenti, le celle che contengono identici valori assoluti (cioè uguali tra loro, se si esclude il segno). Dal momento che le funzioni trigonometriche sono cicliche, noterete che, per esempio, il valore assoluto 0,50 per il seno si ripete a 30, 150, 210 e 330 gradi. Analogamente, per il coseno lo stesso valore si ripete a 60, 120, 240 e 300 gradi.
Analisi tecnica
Forse non ve ne siete accorti, ma – magari rileggendo quanto riportato nell'ultimo paragrafo – avete gettato le basi per una corretta impostazione dell'analisi tecnica. In altre parole, l'analisi tecnica consiste proprio nell'individuare particolari "segnali" che legano tra loro andamenti apparentemente diversi.
Confrontando le celle in azzurro della figura 3 – il cui valore numerico assoluto vale 0,50 – si può notare che queste seguono un andamento regolare (linea tratteggiata rossa); anche il valore delle celle in giallo (il cui valore assoluto è 1) seguono un andamento, ma diverso dal precedente (linea tratteggiata blu). L'abilità del trader consiste proprio nell'individuare i segnali "nascosti" nei diagrammi borsistici. In questo caso l'andamento, più che regolare, è addirittura rigorosamente matematico: se le azioni seguissero un andamento così prevedibile, operare in Borsa sarebbe sicuramente più redditizio!
Elenco delle lezioni precedenti
Nonostante ogni lezione sia autonoma e indipendente, si consiglia di consultare i vari interventi nell'ordine indicato qui di seguito. Lo scopo è ovviamente quello di comprendere il modo di operare di Excel, a mano a mano che sono state descritte le varie funzioni.
Lezione 2 - Portafogli, indici e semplici calcoli
Lezione 3 - Le medie – prima parte
Lezione 4 - Le medie – seconda parte
Lezione 5 - Breakeven Point – prima parte
Lezione 6 - Condizioni e formattazioni - prima parte
Lezione 7 - Previsioni personalizzate
Lezione 8 - Composizione di messaggi
Tutti gli articoli di Alessandro De Simone
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