È possibile operare in maniera molto proficua sfruttando i gap che si formano in apertura di seduta. Esistono vari tipi di gap, a seconda della relazione con la barra o le barre dei giorni precedenti e la distanza che li separa dall'ultimo massimo/minimo. Facendo riferimento a un trend positivo (per quello negativo è sufficiente capovolgere la figura), hanno particolare rilevanza i gap che seguono una barra ad ampio range con chiusura estrema, cioè una situazione di mercato in cui la spinta al rialzo è stata molto forte. In relazione alla distanza tra l'apertura e il massimo del giorno precedente è possibile distinguere due casi significativi: apertura con piccolo gap e apertura con grande gap.
La barra del giorno precedente, ad ampio range, deve avere un'estensione molto maggiore rispetto alla media di quelle degli ultimi giorni e presentare l'apertura sul minimo e la chiusura sul massimo o in prossimità di essi. Deve essere chiara la spinta al rialzo. Analizziamo il caso del piccolo gap, rimandando a un articolo successivo lo studio relativo al grande gap. È possibile intervenire se si verificano alcuni movimenti tipici che ci consentono di entrare nel mercato con una certa sicurezza.
È sempre importante avere dei punti di riferimento per aprire una posizione. In questo caso, sono l'apertura e il massimo, rappresentati dalle linee tratteggiate.
Se il prezzo inizia subito a salire, senza dare segnali di incertezza, è molto difficile entrare, poiché nessuno dei nostri punti sarà attraversato dal movimento dei prezzi.
Molto più interessante è il caso in cui il prezzo prima scende e poi rimbalza per proseguire al rialzo per il resto della giornata, confermando il movimento iniziato nella seduta precedente.
Esistono due punti sui quali intervenire: se vediamo che il primo movimento al ribasso inizia a rallentare in prossimità del massimo precedente, che altro non è che un supporto, dobbiamo essere pronti a entrare nel caso in cui il prezzo inverta la sua corsa. Possiamo farlo sia in prossimità del massimo sia, se non siamo stati abbastanza pronti o coraggiosi, alla rottura dell'altro punto di riferimento che fa da resistenza, cioè l'apertura della seduta corrente. In questo secondo caso, abbandoniamo ogni remora e entriamo con decisione perché il quadro generale è molto evidente. L'ampio movimento compiuto dal titolo il giorno precedente, dopo una veloce presa di profitto di qualche operatore, è destinato a continuare anche nella seduta in corso.
È anche possibile che il breve movimento al ribasso sia preceduto da un altro movimento, altrettanto breve, al rialzo. Vediamo un caso reale verificatosi sul titolo Autostrade in apertura il giorno 17 gennaio.
Il titolo apre a 20,97 dopo avere chiuso a 20,9 in prossimità del massimo segnato a 20,91. Dopo un veloce movimento al rialzo (il time frame è a 5 minuti), il prezzo scende rapidamente fino a chiudere il gap toccando 20,9. Un'entrata un tick sopra questo valore a 20,91 è facilmente realizzabile se già ci siamo posizionati nel book nel momento in cui abbiamo notato la discesa del prezzo. Un'operatività di questo tipo prevede la tenuta del supporto sul massimo o, al limite, poco più sotto sulla chiusura. Se il supporto non tiene, è necessario liquidare velocemente la posizione, subendo una perdita comunque molto limitata. Il breakout al ribasso del supporto è un segnale inequivocabile sul quale non bisogna avere tentennamenti. Se il supporto regge, si entra al rialzo con decisione perché il movimento è molto marcato confermandosi come la continuazione del rialzo del giorno precedente. Se non siamo riusciti a comprare in prossimità del supporto, lo possiamo fare sulla rottura del valore di apertura. A quel punto non è più giustificabile avere alcun dubbio. Il rapporto rischio/rendimento è nettamente a nostro favore: a fronte di due o tre tick di perdita, possiamo sfruttare un rialzo, in teoria, di grande entità.
Per applicare questo metodo è necessario individuare i titoli che aprono formando un gap. Lo possiamo fare per esempio mettendo un allarme sulla piattaforma di trading. Al momento dell'inizio delle contrattazioni seguiamo i primi movimenti del prezzo per vedere se si formano le figure topiche che ci permettono di entrare in posizione. È necessario sottolineare come il movimento al ribasso e il successivo rimbalzo devono avvenire entro la prima mezz'ora o tre quarti d'ora della seduta. Abbiamo tutto il tempo per intervenire: il pattern si forma man mano e deve risultare evidente che, una volta che il supporto sul massimo del giorno precedente ha tenuto, il titolo non può fare altro che prendere la direzione rialzista.
Durante la giornata, il titolo ha proseguito con decisione il movimento positivo iniziato due giorni prima chiudendo a 21,38 dopo avere raggiunto un massimo a 21,47 completando, tra l'altro, il Three White Soldiers, pattern candlestick formato da tre candele ad ampio range consecutive al rialzo. È anche possibile prevedere che la giornata successiva possa essere al ribasso, appunto in considerazione del fatto che fa seguito alle tre candele ad ampio range positive consecutive che potrebbero invogliare a prendere profitto.
È evidente quindi che, grazie all'analisi tecnica, è possibile operare con successo su alcuni movimenti di facile individuazione.
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