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MAGAZINE - Momentum Trading
Fare trading sui breakout multipli     13/10/2004
- Michele Maggi

I nuovi massimi e i nuovi minimi registrati da azioni e futures rappresentano sicuramente soglie di prezzo alle quali svariate tipologie di trader prestano grande attenzione. Da un punto di vista puramente meccanico, la capacità di un mercato di superare un precedente massimo o di violare un precedente minimo rappresenta un segnale di forza (o di debolezza) nella direzione dello sfondamento. Alcuni livelli di prezzo, spesso posizionati in corrispondenza di valori considerati standard come 10, 20 o 50 giorni, sono costantemente monitorati sia da quei trader che sono alla ricerca di movimenti tendenziali di medio termine sia da coloro che intendono invece speculare sull’eventuale reazione contraria al breakout per un’operatività di breve o brevissimo respiro.

È abbastanza ovvio che un trend inizi a partire da un breakout. Ne consegue che, per un qualsiasi mercato, sviluppare un forte trend implica la continua violazione di massimi (o minimi) precedenti. Durante lo sviluppo del trend, i trader terranno sotto controllo determinati livelli, considerati come livelli chiave, pronti a intervenire in funzione delle proprie strategie di trading.

La teoria che sta alla base delle tecniche di trading basate sul breakout sostiene che se un mercato è in grado di raggiungere nuovi massimi, di fatto sta dimostrando di essere sufficientemente forte per dare vita a un trend duraturo. Coerentemente con questa premessa, quanto più significativo è il livello di prezzo violato, tanto più forte sarà il movimento direzionale che ne risulterà.

Per esempio, un titolo che supera il precedente massimo a 10 giorni non offre necessariamente un segnale di forza tale da far supporre l’inizio di un forte trend. Al contrario, il superamento di un massimo precedente a 20 o a 50 giorni è indice di una maggior forza da parte del mercato, anche perché il superamento di un massimo 50 giorni rappresenta, implicitamente, anche il superamento dei massimi a 10 o a 20 giorni. La sequenza dei massimi crescenti è infatti una condizione necessaria perché si possa sviluppare un trend duraturo. La figura che segue mostra chiaramente come la successione dei massimi crescenti dia vita a un trend effettivamente molto forte.

massimi_successivi.gif

Il lato debole
Il lato debole delle strategie di breakout, a parte i falsi movimenti, è rappresentato anche dalla relativa scarsità di segnali poiché è evidente che se le nostre regole operative ci impongono di entrare sul mercato solo a condizione che sia stato violato un massimo a 50 giorni, le occasioni di trading saranno drasticamente ridotte, specialmente se operiamo su un singolo titolo o su un portafoglio molto ridotto.

Operare sui breakout di livelli di prezzo importanti, come quelli a 50 giorni, rende quindi necessario un approccio allargato che preveda l’utilizzo di svariati titoli sui quali operare, proprio per non incorrere nel rischio di dover attendere mesi e mesi un segnale che, tra l’altro, potrebbe anche rivelarsi falso contribuendo a creare una rilevante drawdown.

La scelta di operare su più titoli, poi, consente di gestire molto meglio le posizioni, viste come portafoglio complessivo e di non vedere le proprie sorti economiche legate ad una singola macro-posizione. Questo tipo di approccio tende a essere molto remunerativo specialmente nel lungo periodo poiché la caratteristica tipica dei breakout è quella di sviluppare forti movimenti tendenziali che vanno seguiti a lungo e che non sempre i trader hanno la capacità di sfruttare al massimo a causa della diffusa tendenza a monetizzare velocemente i profitti. La figura che segue illustra, con l’ausilio di un apposito Expert di Metastock come dopo l’apparizione di un massimo a 50 giorni il titolo tenda ad accelerare verso l’alto, fornendo segnali affidabili che suggeriscono una strategia operativa molto semplice che potrà poi essere perfezionata in funzione delle specifiche preferenze.

massimi_50.gif

La strategia
1. Attendere un breakout di un massimo a 50 giorni (setup);
2. Attendere un ritracciamento e acquistare al superamento del precedente massimo a 50 giorni se tale superamento si verifica entro 10 giorni.

strategia.gif

In tal modo il sistema non fa acquistare in corrispondenza della barra che fa registrare il breakout ma obbliga ad aspettare la successiva conferma della solidità del movimento. Stop loss e take profit vanno calcolati in funzione della configurazione grafica specifica, tendenzialmente posizionando lo stop di protezione al livello del minimo della barra di ingresso e adeguando il take profit in proporzione, in modo che corrisponda almeno a 1,5 volte l’entità del rischio monetario rappresentata dalla differenza tra prezzo di ingresso e stop loss.

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Parole chiave

   segue Breakout    segue Ritracciamento    segue Stop loss    segue Take profit

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