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MAGAZINE - Money e Trade Management
Stop loss e volatilità     30/01/2005
- Maurizio Mazziero

Uno degli aspetti tipici del trading è quello di determinare il livello di stop loss per vederselo puntualmente prendere dal mercato, con la beffa di dover poi assistere al prezzo che, dopo averci messo fuori gioco, ritorna nella direzione principale.
Molti si consolano a questo punto di aver visto giusto, ma rimangono puntualmente al palo osservando il veloce incremento del totalizzatore dei guadagni degli altri.
Tutto ciò accade indipendentemente dal tipo di stop loss, sia esso grafico, percentuale o monetario.

Da qui il primo assunto che in questi casi occorre essere tenaci e rientrare nel punto in cui si era entrati prima di essere stoppati, ma ciò non toglie che occorra analizzare "cosa c'è che non funziona".

Il problema principale è dovuto al fatto che spesso inseriamo degli stop senza tenere conto delle condizioni del mercato, e soprattutto senza lasciare un adeguato spazio di oscillazione alle quotazioni.
Una possibile soluzione potrebbe essere quella di determinare degli stop in base alla volatilità.

Nell'articolo pubblicato su Trading Professionale dedicato alla volatilità abbiamo visto che i due metodi più semplici per misurare la volatilità si avvalgono dell'Average true range e della deviazione standard; ora cercheremo di impiegare i due approcci al fine di sviluppare un sistema che individui il livello di stop loss in base alla volatilità.

Il primo metodo, che si basa sull'Average true range, è di fatto conosciuto come Chandelier stop. Questo tipo di stop è stato spesso raccomandato da trader esperti nello sviluppo di trading system come ad esempio Charles LeBeau nel libro Analisi tecnica e trading operativo.

La formula per il suo calcolo è differente a seconda che la posizione aperta sia long o short e viene riportata di seguito.

Posizione long:
Chandelier stop = HH - Factor x ATR(periodo)

Posizione short:
Chandelier stop = LL + Factor x ATR(periodo)

HH rappresenta il massimo più alto da quando è stata assunta una posizione long, mentre LL identifica il minimo più basso da quando è stata aperta una posizione short. Mentre la sigla ATR si riferisce all'indicatore Average true range.

Ricordiamo che l'Average true range è la media mobile della maggior distanza in termini assoluti fra:

  • Massimo odierno – minimo odierno;
  • Massimo odierno – chiusura di ieri;
  • Minimo odierno – chiusura di ieri.

I parametri Factor e Lenght sono scelti dall'utente in funzione ai propri studi e allo strumento finanziario impiegato per il trading.
Generalmente Factor varia da 2,5 a 4 e viene impostato a 3, mentre il periodo varia da 10 a 20 e viene fissato a 20.

Stop_Chandelier_SH.gif

La formula MetaStock, che riportiamo per esteso di seguito e che risulta un minimo più complessa rispetto a quanto enunciato, ci permette di esaminare graficamente il comportamento dello stop loss al movimento delle quotazioni.

Listato chandelierSH.gif

Vediamo subito qualche grafico per renderci conto del risultato.

Autostrade_Chandelier_SH.gif

Possiamo esaminare come nel grafico di Autostrade, il Chandelier sia stato in grado di seguire tutto il movimento rialzista da 16 a 22 euro, mantenendo tuttora la posizione aperta.

B_Intesa_Chandelier_SH.gif

Pur essendo il comportamento nei confronti di Banca Intesa più contrastato, questo metodo di stop ha saputo conservare la posizione durante un rialzo di circa un 18%.

Fideuram_Chandelier_SH.gif

Per Banca Fideuram il Chandelier avrebbe permesso di mantenere la posizione durante un rialzo di circa il 30%.

Edison_Chandelier_SH.gif

Edison presenta tutte le criticità di un simile stop, ma non mancano comunque ampie porzioni di movimento preservate dal Chandelier stop.

Il metodo che si basa sulla deviazione standard per determinare il livello di stop loss può essere applicato utilizzando le bande di Bollinger.

Come già accennato in altri articoli, le bande di Bollinger sono costituite da una media mobile a 20 giorni, che costituisce la banda mediana, e da altre due medie mobili spostate verticalmente in alto e in basso di 2 deviazioni standard.

Ricordiamo che 2 deviazioni standard comprendono statisticamente il 95% delle possibili zone dove potrebbe trovarsi il prezzo nell'immediato futuro. Pertanto stabilire uno stop loss a 2 deviazioni standard dall'ultima chiusura dovrebbe abbastanza garantirci da i movimenti erratici dei prezzi.

La formula di costruzione di un simile sistema dovrà quindi determinare il livello di stop loss sottraendo o sommando alla chiusura corrente, a seconda se si tratta di posizione long o short, la differenza fra banda superiore e banda mediana. L'aggiornamento del livello di stop loss verrà apportato ogni giorno a patto che il risultato corrisponda a un movimento dello stop loss a favore della posizione in essere, preservando quindi i guadagni conseguiti. Nel caso i prezzi si muovessero contro la posizione, il livello di stop loss resterà fisso sino al punto in cui, una volta intercettato dai prezzi, verrà liquidata la posizione.

Listato dev_std_SH.gif

Sarà sufficiente inserire la formula nell'Indicator builder di MetaStock e il gioco è fatto.

Stop_Dev_Std_SH.gif

Impostando la formula su MetaStock possiamo esaminare graficamente il comportamento dello stop loss al movimento delle quotazioni. Abbiamo quindi pensato di inserire nei grafici già presentati oltre al Chandelier stop anche lo stop loss calcolato in base alla deviazione standard.

Autos_Chand_DevSTD_SH.gif

Possiamo osservare come su Autostrade anche lo stop sulla deviazione standard si sia comportato egregiamente, riuscendo in alcuni momenti a mantenere un rischio inferiore rispetto al Chandelier nel caso di escursione avversa delle quotazioni. La posizione è tuttora aperta.

B_Int_Chand_DevSTD_SH.gif

Su Banca Intesa il giudizio è più contrastato, ma sembrerebbe che lo stop sulla deviazione standard segua più da vicino il movimento delle quotazioni, garantendo un rischio minore ma lasciando nel contempo una maggiore possibilità di essere intercettato. Il diverso comportamento sulle situazioni in presenza di trend non provoca comunque scostamenti con pesanti ricadute sulla performance.

Fid_Chand_DevSTD_SH.gif

Su Banca Fideuram il comportamento dello stop sulla deviazione standard è molto similare, ma una riduzione improvvisa di volatilità ha generato un'uscita prematura rispetto al Chandelier stop.

Edison_Chandelier_DevSTD_SH.gif

La diversità di comportamento su Edison non ha comunque mitigato le criticità rispetto a movimenti molto irregolari; permangono comunque zone in cui i due tipi di stop si sono comportati abbastanza bene nel complesso.

Termina qui il nostro viaggio nel mondo degli stop loss e dell'impiego, nella loro determinazione, del fenomeno della volatilità.
Molte ancora potrebbero essere le implicazioni di un uso corretto delle dinamiche di mercato, difficilmente possono essere trattate in brevi articoli senza banalizzare i concetti.
Lasciamo pertanto a coloro che vorranno approfondire il compito di consultare pubblicazioni più approfondite.

Tutti gli articoli di Maurizio Mazziero


Parole chiave

   segue Average true range    segue Bollinger bands    segue Stop loss    segue Volatilità

Per saperne di più

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