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MAGAZINE - Analisi Tecnica
Incontri ravvicinati del nostro tipo     04/06/2008
- Alessandro Giangrandi

C'è stato un momento nella storia del linguaggio italiano parlato, in cui la parola magica era "sinergia"; veniva ficcata in tutti i discorsi, a ragione o a sproposito, però faceva tanto fino avere un po' di sinergia nel proprio interloquire.

Ora vedremo insieme un caso di sinergia, in cui i due protagonisti non sono a conoscenza degli effetti "sinergici" delle loro proiezioni di prezzo; permettetemi, allo scopo di non appesantire queste note, di chiedervi di rinfrescarvi la memoria con alcuni articoli, comparsi in precedenza sul sito Tradingprofessionale.it, che hanno affinità con quanto andiamo a discutere insieme.

Gli articoli a cui faccio riferimento sono:

E se Joe DiNapoli avesse ragione?     del 19/10/2007

TD Demand Lines, i supporti di DeMark     del 24/04/2005

TD Supply Lines, le linee di resistenza "oggettive"     del 24/04/2005

Quindi da questo punto in avanti ipotizziamo che la determinazione degli obiettivi di prezzo, secondo i rapporti di Fibonacci, utilizzati da Joe DiNapoli, non abbia più segreti per noi.

Così come consideriamo soddisfatta la stessa ipotesi anche per le trendlines di Tom DeMark, con relativa determinazione degli obiettivi di prezzo a seguito della violazione di una delle due trendline.

Vi ricorderete certamente che a un certo punto del suo libro Joe DiNapoli fa riferimento a John Person, come esperto di proiezioni di prezzo tramite la tecnica dei Pivot Point.

Anche John Person, nel suo ultimo libro fa riferimento a Joe DiNapoli, come esperto di proiezioni di prezzo tramite i rapporti di Fibonacci.

Però nessuno dei due fa riferimento a Tom DeMark, e per dovere di completezza dobbiamo dire che il "non riferimento" è ricambiato.

Bene, ma noi non ci lasciamo sicuramente scoraggiare dal fatto che alcuni analisti-guru si ignorino a vicenda, e proviamo a verificarne la coesistenza sullo stesso grafico, cercando di individuare possibili "sinergie".

Utilizziamo come grafico di analisi quello dell'Euro/Dollaro, con rappresentazione a barre, con compressione giornaliera.

La didascalia del grafico 1 mostra l'analisi secondo i dettami di Tom DeMark.

La didascalia del grafico 2 mostra l'analisi secondo i dettami di Joe DiNapoli.

La didascalia del grafico 3 mostra l'analisi "sinergica" e i commenti miei.

Immagine 4.gif

Grafico 1. Sono tracciate sia la trendline di supporto dinamico (TD Demand Line, che passa per i minimi del 22 gennaio e del 7 febbraio, linea blu), che la trendline di resistenza dinamica (TD Supply Line, che passa per i massimi del 23 novembre dell'anno scorso e del 1 febbraio, linea rossa). Questa trendline di resistenza dinamica viene violata al rialzo in corrispondenza del 26 febbraio; a questo punto siamo in grado di determinare l'obiettivo di prezzo al rialzo, ribaltando sopra la TD Supply Line la distanza massima tra il prezzo e la stessa TD Supply Line (le due linee rosse verticali), e ottenendo così il livello 1.548.

Immagine 5.gif

Grafico 2. sullo stesso grafico vengono tracciati i livelli di Joe DiNapoli, utilizzando tre punti di svolta significativi, A, B, e C, (punti utilizzati anche per la determinazione delle trendline di Tom DeMark); a questo punto si possono identificare tre livelli di obiettivi, che Joe DiNapoli chiama COP (Compressed Objective Point, 1.479), OP (Objective Point, 1.500), e XOP (Extended Objective Point, 1.535).

Immagine 12.gif

Grafico 3. Vediamo ora le due analisi, di Tom Demark e di Joe DiNapoli, insieme. La prima osservazione che si può fare è la vicinanza degli obiettivi che vengono identificati dalle due diverse analisi, che partono da presupposti completamente diversi. La seconda osservazione che si può fare è l'anticipo con cui questi obiettivi possono essere determinati. Quello che deriva dalla violazione della trendline di supporto dinamico può essere identificato in corrispondenza del 27 febbraio, il giorno successivo alla violazione (dopo una ulteriore conferma di violazione, fornita dall'apertura sopra la trendline). Quello che deriva dal calcolo dei livelli di DiNapoli può essere identificato nella seconda settimana di febbraio, dopo che sono trascorsi i giorni necessari per identificare univocamente il punto C nello schema di prezzo.

Ed ecco la sinergia all'opera: consideriamo i due livelli identificati dai due Autori come gli estremi inferiore e superiore di un canale; in esso il prezzo ha navigato per tre sedute, dandoci tutto il tempo per una uscita consona alle nostre esigenze!

Forse questa volta la sinergia è stata usata a ragion veduta; mi sono accorto però che il titolo non è molto congruente con il contenuto dell'articolo. Pazienza.

Vi ringrazio per l'attenzione.

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Parole chiave

   segue Pivot point    segue Resistenza    segue DeMark

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